Poi

Mai dire “poi”

25/03/2023

Finché siamo vivi, moriamo ogni giorno, quindi la morte è in realtà la morte della morte.
Se, come diceva Heidegger, la morte è “la possibilità dell’impossibilità di ogni altra possibilità”, altrettanto impossibile è cambiare il passato.

Come fotogrammi di una pellicola, siamo un susseguirsi di versioni ormai morte di noi stessi, che giacciono sul campo di battaglia del nostro passato, ognuna con la possibilità di fare qualcosa che ora, nel presente, ci è impossibile.

Anche quando crediamo che di quegli atti mancati non ci serva il rimpianto, perché potremmo rifarli in qualunque momento, non sarebbe quell’atto in quel momento storico, sarebbe una copia. Se avessi fatto un figlio sette anni fa, ora avrei un figlio di sette anni; farne uno ora non sarebbe la stessa cosa.

Quindi il crimine supremo, il più blasfemo spregio del dono della vita, è procrastinare; significa non fare altro che morire ogni giorno, senza neanche, nello stesso tempo, almeno vivere.

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