Oscar Wilde

Mai litigare con uno stupido…

Confesso: amo le citazioni famose. Ne ho una pagina piena. Adoro quella capacità di condensare in poche parole il pensiero di chi le disse; tra i miei preferiti, Seneca, Nietzsche, Gandhi e ovviamente Wilde.

L’importante è che siano attribuite correttamente. Tra l’altro Wilde, così come Jim Morrison, è uno di quelli a cui più spesso la gente “appioppa” frasi non sue, magari affini al suo pensiero o al suo sense of humour, ma in realtà di altri. Capita spesso che delle frasi belle e ispiratrici siano sottratte a uno scrittore semi-sconosciuto per assegnarle ad un autore più famoso. Come in Agar.io, il pezzo grosso che mangia il piccolo.

Ad esempio, la poesia Lentamente muore è di Martha Medeiros, non di Paulo Coelho. “Quando si sogna da soli è un sogno, quando si sogna in due comincia la realtà” non è di Yoko Ono ma di Che Guevara. Voltaire non ha mai detto che “Non sono d’accordo con te, ma darei la vita perché tu possa esprimere la tua idea“, frase che ha generato l’aggettivo “volteriano” e che per molti rappresenta l’unica cosa che sanno del pensiero di Voltaire!

Mai litigare con uno stupido: prima ti porta al suo livello e poi ti batte con l’esperienza“. Questa massima fu citata per la prima volta nel 1956 da Yul Brinner, che la attribuisce a Jean Cocteau (ovviamente l’originale era leggermente diversa: “Never associate with idiots on their own level, because, being an intelligent man, you’ll try to deal with them on their level – and on their level they’ll beat you every time.” apparso sul The Ithaca Journal del 13 novembre 1956).

Per qualche ragione poco chiara, questa massima è riemersa dall’oblio su vari giornali locali americani nel 1998, ma a quel punto Brinner era sparito e la frase circolava come anonima; finché passando ai social è stata attribuita da qualcuno (c’è sempre qualcuno che sbaglia la prima volta) a Mark Twain – e in effetti è una frase assai sarcastica e decisamente “alla Twain”, non si può negare che avrebbe potuto dirla anche lui.

Questa pagina fa un ottimo lavoro di ricostruzione, spiegando l’origine e scoprendo come si è arrivati, oggigiorno, ad assegnarla a Mark Twain anziché all’originale.

Tra l’altro, pare che Yul Brinner avesse una certa abitudine a usare Cocteau come “uomo di paglia” da usare quando voleva fare affermazioni un po’ esagerate; quindi è altrettanto possibile che l’ideatore della frase fosse lo stesso Yul Brinner.

Se anche voi foste interessati alle citazioni, vi consiglio diverse nottate consecutive di binge clicking del sito Wikiquote, uno dei siti “fratelli” di Wikipedia, dedicato interamente alle citazioni.

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