5 cose che funzionano meglio in Italia

Forse con l’altro articolo mi sono dilungato troppo, quindi questa volta andrò subito al sodo.

Ecco le cinque cose che secondo me in Italia funzionano meglio che in Germania. Ovviamente escluderò le cose ovvie (il cibo, il clima) e quelle opinabili (la gente più “solare” e “aperta”), cercando allo stesso tempo di non essere troppo banale.

1. Spedizioni: se avete fatto un acquisto online e magari vi aspettate anche che arrivi, preparatevi a qualche sorpresa. Non dico che accada proprio sempre tutte le volte, ma ecco una carrellata delle cose che mi sono successe personalmente:

  • Il mio divano normalmente è consegnato diviso in due colli, ma me ne portarono solo uno. Constatando di avere solo mezzo divano, chiamai il negozio che, con molte scuse, accettò di mandarmi senza spese la parte che mi manca. Dopo pochi giorni… mi sono arrivate entrambe le parti – così ora ho un divano e mezzo.
  • A volte il corriere non ha semplicemente voglia di vederti; così, anche se tu sei stato in casa tutto il giorno e il tuo citofono funziona alla perfezione, appena esci di casa trovi un foglietto che ti informa che il tuo pacco è stato depositato “altrove”. Questo altrove può essere un qualunque negozio convenzionato col corriere: una tabaccheria, un centro copie, un internet point, un negozio di parrucche afro (tutti casi successi realmente).
  • Quando ordinai il frigorifero, arrivarono nella mia piccola via in centro con un immenso camion, provarono a entrare ma non ci riuscirono; e piuttosto che lasciare il camion nella via più grande e percorrere i 20 metri che separano la mia porta dalla strada più larga con un carrello, preferirono tornare alla base e farmi mandare una mail dicendo che non li avevo avvertiti che nella mia vita non ci potevano passare gli autotreni, e che sarebbero tornati una settimana dopo con un furgone più modesto.

2. Serate e vita notturna: sarà che fa più freddo la sera, sarà che in Italia la gente è più “solare” e “aperta”… Ma in generale io, la sera, in Germania mi sono sempre abbastanza rotto le balle. Intanto si cena prestissimo, il che fa sì ad esempio che camminando alle 21 per strada, la gente “dei ristoranti” sia ormai già a casa da un pezzo, e si trovi in giro già solo la gente “della notte”, il che ti fa sentire come se fossero già le due. Andare nei locali da soli è abbastanza deprimente, contando che nessuno ti rivolgerà la parola per tutto il tempo. Uscire con gli amici è più divertente, si ride chiacchierando mentre si beve un po’ di birra o del buon Riesling della Mosella; ma ad un certo punto scatta qualcosa che ancora non so, i tedeschi se ne vanno uno dopo l’altro a stretto giro e la serata finisce; e sarà sempre troppo presto per i miei standard italiani. La musica nei locali è banale, i gruppi dal vivo suonano pezzi che in Italia le band consideravano ritrite e fuori moda già vent’anni fa. Nei casi peggiori, una serata in Germania sa lasciarti addosso una sensazione di vuoto difficilmente spiegabile, ma per fortuna una bella dormita sistemerà tutto.

3. Televisione: boh, in Germania fanno delle trasmissioni sinceramente imbarazzanti, quando non sono semplicemente noiose. Non parlo (solo) di certe fiction a basso budget, recitate male e scritte peggio… Ma ci sono programmi sui test di prodotti (una vera ossessione tedesca), documentari sulle automobili e roba così. L’unica spiegazione positiva è che la TV, qui, la guardi pochissima gente ormai, quindi beati loro; forse è un bene che la qualità sia bassa, dovremmo imparare.

4. Telefonia mobile: beh, molto semplicemente costa di più e dà di meno. È solo una questione di concorrenza, forse in Italia dobbiamo ringraziare certi nuovi attori, che hanno dato uno spintone a una situazione di “cartello” tra i fornitori storici. In ogni caso, adesso che l’Unione Europea permette il roaming gratuito, tenetevi strette le schede italiane quando venite in Germania.

5. Autostrade: ma come, queste erano già nella lista di cose che dobbiamo imparare dalla Germania! Sì, ma c’è una cosa che apprezzo delle autostrade italiane, che la Germania non fa (così come la Svizzera). Le strade dritte. Qualunque coppia di città è collegata in Germania da un’autostrada gratuita e ben tenuta, ma è una strada tutta curve, piena di salite e discese, che si affida ai viadotti “rettificanti” solo quando sarebbe impossibile fare altrimenti. A volte si ha l’impressione di essere in una strada provinciale italiana, per questa ostinazione a seguire ogni piega del terreno anziché semplicemente fare la strada dritta; il che suona ancora più assurdo se si pensa che questo accade in uno Stato sostanzialmente pianeggiante, a parte qualche collinetta dolce e qualche propaggine di Alpi. Si capisce che qui gli è mancato l’Impero Romano, con le sue strade drittissime, poveretti. Certe volte mentre sono lì che sterzo a destra e a manca, guidando 400 km per coprirne 300 in linea d’aria, non riesco a non pensare: sarà la lobby del petrolio o quella dei gommisti?

E con questi dubbi complottari vi lascio a migliori considerazioni, sperando di avervi dato un’altra prova che noi italiani non dobbiamo ragionare da provinciali, ma sentirci sempre all’altezza di tutte le altre nazioni di questa bella Europa.

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