Quando vivevo in Germania, per tornare in Piemonte non potevo fare a meno di attraversare la Svizzera. L’esperienza di guidare in Svizzera è già di per sé una sofferenza: si passa da non avere limiti di velocità, a una nazione dove il massimo è 120 all’ora; di colpo si va così piano che ti sembra di andare a piedi.
(A dirla tutta, il limite comincia già nel sud della Germania: ho scoperto recentemente che il Baden-Württemberg (il Land tedesco confinante con la Svizzera) ha imposto i 120 km/h in ogni tratto di autostrada a meno 100 km di distanza dalla Svizzera, per dissuadere certi svizzeri arricchiti dall’usanza di “invadere” lo stato vicino con i loro macchinoni per poter finalmente “dare sfogo ai cavalli”… Cosa impossibile in Svizzera, dove il massimo è 120.)
E poi, magari si potesse andare a 120! A ogni nuovo ingresso, a ogni galleria, a ogni curva minimamente accentuata, bisogna rallentare a 100, quando non addirittura ad 80 km/h. E questo senza contare la grandissima quantità di cantieri, dove c’è da rallentare a 60; una volta, per fare i 280 km tra Basilea e Chiasso, ho contato dieci diversi Baustelle.
La Svizzera è come il buco nero di Interstellar, dove il tempo rallenta: a causa di misteriosi fenomeni quantistici, ci vogliono almeno 4 o 5 ore per superarla.
Per carità, la Svizzera è veramente una nazione bellissima, con le sue valli, i suoi laghi, i suoi passi… qui si critica soltanto il suo sistema autostradale. Non posso davvero dir niente di male su una nazione dai paesaggi tanto meravigliosi; ma il modo particolare in cui la Svizzera mi ha sempre colpito non sono quei suoi meravigliosi paesaggi, ma le sue multe per eccesso di velocità.
Non so come (anche se secondo me c’entrano quei cartelli “transformer” che cambiano valore da soli, un po’ a caso), ma in cinque anni persino io che guido “molto prudente”, per alcuni “come una vecchietta”, sono riuscito ad essere multato nove volte, per centinaia di euro ogni volta, anche per non più di una decina di km/h di troppo. In pratica quei cantieri glieli ho pagati un po’ anch’io.
Può capitare poi che in quelle 5 ore abbiate voglia di fermarvi, anche solo per bere un caffè. Io credo che a Venezia si vergognerebbero di far pagare un espresso quanto gli autogrill svizzeri…
Insomma, la mia esperienza personale è che in Svizzera sarà certamente bello andarci in vacanza, ma se uno la deve solo attraversare, sarebbe bello avere un lunghissimo tunnel per evitarla completamente…