Qualche tempo fa, mi lamentai con un collega tedesco di che suono strano e difficile abbiano le vocali nella sua lingua (e quanto questo renda difficile la pronuncia per un povero italiano che cerca invano di impararla). Il collega, un po’ grossolanamente, mi rispose “ma se il tedesco ha le stesse 5 vocali dell’italiano!”.
Niente di più falso, mio caro amico facilone.
Intanto, noi non mettiamo puntini sopra le vocali. Al massimo le accentiamo (e capisco che la cosa potrebbe confonderti, ma qui ora si parla di tedesco, non di italiano), mentre voi con ‘sto Umlaut cambiate proprio il suono della vocale, praticamente è come se ci fossero tre vocali in più.
Per non parlare poi dei dittonghi, che fanno diventare ogni parola davvero un enigma da risolvere: ei si legge /ai/, ma siccome ä si legge /e/ allora äi si legge /ai/, quindi in quel caso la ä torna una /a/ normale; allo stesso modo eu si legge /oi/, quindi anche äu si legge /oi/; la y si legge come la ü, cioè /y/, ma in quelle (rare) parole dove forma il dittongo ey (Speyer, Loreley), conta come una i e il tutto si legge /ai/ di nuovo! Lo stesso grafema a può essere letto /a/, /e/ od /o/ a seconda che sia da solo, con l’Umlaut o con Umlaut ma seguito da una i. Se non è assurdo questo…
Ecco comunque per chiarezza lo schema delle vocali italiane, così chiaro e semplice:

Ecco invece lo schema delle vocali tedesche, che sembra quello italiano dopo un incidente stradale, un mischione di suoni senza senso (perché avere due I, tre O e sette E, tutte quasi identiche tra loro?):

(per chi è curioso di sentire i suoni corrispondenti a questi simboli, vedi qui: en:wiki Vowel # Audio Samples)
Tutto questo spiega perché é così difficile per un italiano parlare inglese o tedesco senza far sentire il tipico accento italiano!