Ancora lo ricordo; la prima volta che l’ho sentito fu da Roberto Maroni, noto tastierista italiano allora impegnato con una qualche noiosa attività politica. Non ricordo che cosa gli avesse chiesto l’intervistatore, probabilmente qualcosa che aveva a che fare con Milano o la Lombardia; ma ricordo bene che Maroni rispose che stavano lavorando sul tale problema “acca ventiquattro“.
Era più di dieci anni fa, ed era la prima volta che sentivo questa espressione; magari a Milano negli Anni Dieci era già di uso comune, non so, ma per me era comunque la prima volta. Lì per lì mi confuse per un secondo, prima di capire che doveva essere un modo per dire “senza sosta, 24 ore al giorno”1.
Da allora non ho più smesso di sentire la nefasta espressione: tutti fanno tutto “H24” adesso. Ma cosa dovrebbe significare? La H immagino stia per “Hours”, perché siamo a Milano2 quindi everything è più beautiful se detto in English. Ma anche dire “faccio questa cosa ore 24” è comunque una minchiata3, quindi ho deciso che sarà meglio non usare mai quest’espressione e disincentivare il suo utilizzo, in favore di modi di dire più logici e fedeli alle regole della lingua italiana, come “continuamente”, “dalla mattina alla sera”, “tutto il tempo” e simili.