(foto di una antica macchina a vapore)

Efficienza automatizzata

(immagine di copertina: La macchina a vapore di Watt e Boulton, Science Museum, London – CC BY-NC-SA)

Diverso tempo fa, lessi questa frase di Erri De Luca:

La cosa strepitosa della nostra specie è che le macchine del progresso, del risparmio di sforzo, non sono state usate per avere poi più tempo libero, anzi per aumentare il prodotto del lavoro. Aumentavano gli arnesi del progresso e non diminuiva il tempo del lavoro. La nostra specie accumula progresso, ma non sollievo.

Erri De Luca, Sulla traccia di Nives

E in effetti, è una caratteristica di quello che (ingenuamente) viene chiamato “capitalismo”, il fatto che tutta questa accresciuta efficienza finisca sempre “assorbita” da pochi ricchi, proprietari dei mezzi di produzione, anziché a beneficio di tutti. Sembra quasi che l’organizzazione aziendale sia antitetica all’organizzazione sociale; i rispettivi valori sono opposti e incompatibili, quando la prima persegue il profitto per i proprietari e la seconda la giustizia e l’equità.

Se lo scopo è estrarre sempre più valore, il metodo per farlo è l’Efficienza; anzi, un’ossessione per l’Efficienza, che divora ogni altro valore, un dio all’altare del quale ogni altro principio può essere sacrificato.

Si aumenta il profitto distruggendo la natura? Allora si distrugga la natura. Si aumenta il profitto ignorando i diritti umani dei minatori in Congo, delle sartine del Bangladesh, degli operai cinesi? Allora si ignorino i diritti umani. Si aumenta il profitto scatenando guerre pretestuose e ribellioni fittizie in paesi del cosiddetto “terzo mondo”, per poi corrompere i governi fantoccio che salgono al potere anche grazie alle armi che i nostri (in più di un senso) governi gli hanno gentilmente fornito? E allora si facciano queste guerre.

Tutto vada al macero, se si fa più profitto.

E ci si tenga alla larga dagli illusi che credono sia possibile un “capitalismo dal volto umano”: la bevanda che servono è più dolce solo perché di molto diluita, con valori che non fanno parte della vera essenza della sostanza pura. Certo è una fresca bevanda, piacevolmente acidula, anziché un acido tossico e corrosivo, ma è anche sostanzialmente inutile. Quando c’è da “guadagnare grosso”, quel “capitalismo dal volto umano” non si vede da nessuna parte, allo stesso modo di come una limonata non buca la pietra; serve un acido forte.

Tra l’altro, il fatto che possa tecnicamente esistere un “capitalismo dal volto umano” non garantisce nulla sul fatto che quel modello diventi la normalità, né che sia conveniente per gli attori trasformare le loro aziende in “capitalismo dal volto umano”, o che sia un’evoluzione inevitabile del mercato che prima o poi il modello del “capitalismo dal volto umano” diventi lo standard. Al contrario, ogni tentativo di mettere freni morali al capitalismo viene scacciato da esso con la stessa tenacia con cui una bestia selvaggia scansa con tutte le sue forze i legacci di chi vuole catturarla e metterla in catene.

E cos’è l’intelligenza artificiale se non l’automatizzazione di un meccanismo che persegue uno scopo? In tal senso, si capisce cosa intende quel pazzoide di Nick Land quando sostiene che l’intelligenza artificiale è la naturale evoluzione del capitalismo. Quello che fino ad ora richiedeva lo sforzo attivo di molti esseri umani potrà essere meccanizzato: con efficienza in continuo miglioramento, la macchina estrarrà valore per i propri padroni. Come la AI produci-graffette di Nick Bostrom, solo che per molti (almeno inizialmente) sarà una meraviglia della tecnica, capace di migliorare l’efficienza della nostra società e incrementare il PIL nazionale: perché non farà graffette ma soldi. Tutti gli altri argomenti contro la AI produci-graffette rimangono però validi: ad esempio che per raggiungere i suoi scopi non guarda in faccia a niente e nessuno. Digerirebbe l’intero universo, se questo gli servisse a fare più graffette. O più profitto.

Finalmente non dovremo più vedere l’efficienza limitata dalla nostra natura umana, fatta di carne e ossa e dignità e valori, e di opinione pubblica sempre contraria a tutto.

L’Efficienza sarà automatica.

La crescita, continua.

L’umanità, superata.

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